Vive e lavora a Roma. le sue opere risalgono già agli anni giovanili, quando allora trattava l'argilla. Sono di quel periodo i ritratti dei famigliari e degli amici nonché l'autoritratto.
Autodidatta, ha lavorato con caparbietà e ferma determinazioni, incessantemente negli anni, per migliorare il suo stile con occhio attento e mani abili, al fine di rendere la materia trattata: argilla, marmo, pietra e sassi di fiume, in armonia con in soggetti rappresentati. Della sua lunga attività si possono considerare dei periodi ben definiti dove è visibile il processo di maturazione dello stile dell'artista.
Il primo periodo risale agli anni dell'adolescenza, con il primo contatto della materia. Già da allora si denota nelle opere, i ritratti, appunto, lo spirito di osservazione e il tratto manuale della realizzazione dell'opera stessa, con un ché di poetico che colpisce l'osservatore più nell'animo che nella mente.
Il secondo periodo denota la padronanza della forma. Il lungo attento e continuo studio della forma dei soggetti trattati, che vanno dai ritratti o soggetti immaginari di busti o bassorilievi, come di altre forme anatomiche umane, sia statiche che in movimento, è stato un vero tirocinio per l'apprendimento, che ha comportato non poche difficoltà nel superare momenti di abbattimento, necessari anche questi, per il raggiungimento della maturità espressiva. Di questo periodo le opere interessanti sono tante; basti citare "il Bruto" dove si coglie la sintesi della forma espressiva.
Il terzo periodo mostra la maturità. La sensibilità artistica, la capacità tecnica, la padronanza realizzativa, si esprimono in maniera chiara all'osservatore attento, senza alcun limite per la materia usata, vedi argilla, marmo, pietre varie, sassi di fiume, fusioni di bronzo. E se per l'argilla tecnica è la modellazione, per il marmo e pietre varie è scultura pura, cioè asportazione con scalpello e martello ben dosati. Per i sassi di fiume la tecnica sculturea è diversa: per la misura ridotta del sasso, l'artista procede ad asportare la parte non per percussione ma per graffiatura. Tenendo ben stretto in una mano il sasso e nell'altra un corto scalpello ben affilato, munito di grosso manico, con la sola forza delle braccia si scalfisce la parte mano a mano, sino a penetrare la materia e ricavarne l'opera. Attualmente la sua attività produttiva conosce un momento fortemente creativo: bassorilievi di dimensioni ragguardevoli in terra cotta: da considerare la realizzazione in bronzo. Riguardo al bassorilievo, interessante è l'opera intera realizzata in pietra serena della "Via crucis" attualmente esposta presso la Chiesa parrocchiale di Casalpalocco - Roma. L'opera si compone di 31 tavole di dimensioni e peso notevoli rappresentanti la Passione di Gesù Cristo nelle 14 Stazioni. Opera originale, per forma delle tavole stesse e concezione del soggetto, suscita all'osservatore una forte carica emotiva, mentre le immagini sotto l'effetto della luce che colpisce radente, emergono in tutta la loro drammaticità nei forti contrasti di chiaro scuro: ciascuna stazione parla nell'anima. Interessante l'ultima produzione di una serie di teste di personaggi filosofi antichi realizzati su marmo giallo di siena di grandezza naturale.
Autodidatta, ha lavorato con caparbietà e ferma determinazioni, incessantemente negli anni, per migliorare il suo stile con occhio attento e mani abili, al fine di rendere la materia trattata: argilla, marmo, pietra e sassi di fiume, in armonia con in soggetti rappresentati. Della sua lunga attività si possono considerare dei periodi ben definiti dove è visibile il processo di maturazione dello stile dell'artista.
Il primo periodo risale agli anni dell'adolescenza, con il primo contatto della materia. Già da allora si denota nelle opere, i ritratti, appunto, lo spirito di osservazione e il tratto manuale della realizzazione dell'opera stessa, con un ché di poetico che colpisce l'osservatore più nell'animo che nella mente.
Il secondo periodo denota la padronanza della forma. Il lungo attento e continuo studio della forma dei soggetti trattati, che vanno dai ritratti o soggetti immaginari di busti o bassorilievi, come di altre forme anatomiche umane, sia statiche che in movimento, è stato un vero tirocinio per l'apprendimento, che ha comportato non poche difficoltà nel superare momenti di abbattimento, necessari anche questi, per il raggiungimento della maturità espressiva. Di questo periodo le opere interessanti sono tante; basti citare "il Bruto" dove si coglie la sintesi della forma espressiva.
Il terzo periodo mostra la maturità. La sensibilità artistica, la capacità tecnica, la padronanza realizzativa, si esprimono in maniera chiara all'osservatore attento, senza alcun limite per la materia usata, vedi argilla, marmo, pietre varie, sassi di fiume, fusioni di bronzo. E se per l'argilla tecnica è la modellazione, per il marmo e pietre varie è scultura pura, cioè asportazione con scalpello e martello ben dosati. Per i sassi di fiume la tecnica sculturea è diversa: per la misura ridotta del sasso, l'artista procede ad asportare la parte non per percussione ma per graffiatura. Tenendo ben stretto in una mano il sasso e nell'altra un corto scalpello ben affilato, munito di grosso manico, con la sola forza delle braccia si scalfisce la parte mano a mano, sino a penetrare la materia e ricavarne l'opera. Attualmente la sua attività produttiva conosce un momento fortemente creativo: bassorilievi di dimensioni ragguardevoli in terra cotta: da considerare la realizzazione in bronzo. Riguardo al bassorilievo, interessante è l'opera intera realizzata in pietra serena della "Via crucis" attualmente esposta presso la Chiesa parrocchiale di Casalpalocco - Roma. L'opera si compone di 31 tavole di dimensioni e peso notevoli rappresentanti la Passione di Gesù Cristo nelle 14 Stazioni. Opera originale, per forma delle tavole stesse e concezione del soggetto, suscita all'osservatore una forte carica emotiva, mentre le immagini sotto l'effetto della luce che colpisce radente, emergono in tutta la loro drammaticità nei forti contrasti di chiaro scuro: ciascuna stazione parla nell'anima. Interessante l'ultima produzione di una serie di teste di personaggi filosofi antichi realizzati su marmo giallo di siena di grandezza naturale.