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Dicono di lui
Prof. Giuseppe BELLICAMPI - "APLETISMO" dove si rifà al semplice, comprensibile e universale. Recensione su PAN ART - FIRENZE
"... numerose le sue esposizioni. Lavora con spontanea tenacia. Ricco di fantasia modella crete di squisita fattura per poi passare ai bronzi; scolpisce marmo: ottiene forme meravigliose graffiando ciottoli di fiume. Le sue teste di personaggi famosi e di ritratti di uomini comuni esprimono compiutamente le sensazioni dell'animo umano e scandiscono i caratteri di una dinamicità di movimento che si stacca dal comune. Opera eccezionale "Il Bruto". Riesce ugualmente bene nella figura completa di bimbi e di vecchi, scavati con amore nella sua complessa armonia di forme anatomiche. Si direbbe che l'equilibrio è raggiunto con evoluzioni drammatiche talora anche sornione".


Fabrizio SCHNEIDER - "L'arte di Spinello si giova di una rara qualità: quella di uno spirito creativo capace di scandagliare attitudini e sensibilità di essere umani che hanno segnato o addirittura mutato l'era della vita da loro vissuta".

Prof.ssa Paola NARDECCHIA - "Lo scultore Giancarlo Spinello si è sentito attratto, sin dall'adolescenza, da tutto ciò che è manualità e forma d'arte, passando dalla pittura alla modellazione in argilla, alla fusione in bronzo, all'"agire di scalpello" su pietre e marmi di diverso colore e qualità, in figure autonome quali bambini dai contorni purissimi, adolescenti in terracotta chiara, donne in pose fluide, corpi di sicura autonomia resi in tensione, eseguendo anche cavalli imbizzarriti, alcuni in collezione privata. ..... Spinello sa esplorare anche il piccolo e il piccolissimo formato, lasciando affiorare, in un guizzo intuitivo, quanto è nascosto, o meglio tace nei materiali più insignificanti, come le ghiaie pronte per l'impasto di cemento, i sassi raccolti lungo le strade o i durissimi ciottoli prelevati dal greto dei fiumi, già segnati dal tempo. ...... Spinello è sempre originale: osserva a lungo, si concentra in momenti irripetibili, che teme potrebbero esaurirsi, dà vita alle forme con l'unico scopo di raggiungere, dialogando, il cuore e la mente di ciascuno".  


Giuseppina Silvestri - PREMIO ROMA 2011 - "Le opere di Giancarlo Spinello sono piene di vigore, trasmettono con efficacia quelle emozioni che lui stesso deve provare mentre le scolpisce. Perfetto è il volto di Demostene, la fronte corrugata, i sopraccigli aggrottati, pronte le labbra a parlare. La statua di donna realizzata in marmo di Carrara è un dialogo muto che diventa musica nelle forme rotonde, nell'atteggiamento sinuoso, dolce e fatale nello stesso tempo. Nella Disperazione di Eva realizzata in pietra rossa si avverte il dolore e la dignità formale nel volto coperto dai capelli. Nell'opera di questo grande artista si ravvisa la sua forte personalità nella ricerca plastica e nella perfezione che trovano particolare espressione e grande liricità in tutte le sue opere. Il maestro Giancarlo Spinello è uno scultore moderno che ama migliorare la perfezione stessa come i grandi maestri del passato".
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